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AREA FISCALE: cosa occorre sapere sulla fatturazione elettronica in pillole

AREA FISCALE: cosa occorre sapere sulla fatturazione elettronica in pillole

In virtù della legge di stabilità 2018 n. 205 del 27 dicembre 2017, dal 1 gennaio 2019 entrerà in vigore l’obbligo della fatturazione elettronica per le cessioni di beni e per le prestazioni di servizio effettuate tra soggetti residenti, stabiliti o identificati in Italia.

Il Consiglio dei Ministri ha approvato in questi giorni il nuovo decreto fiscale del 2019, che contiene non solo le misure previste appunto dalla Legge di Bilancio 2019 e del DL "Semplificazioni", ma anche importanti interventi che si occupano dell’avvio dell’obbligo della fattura elettronica 2019. Parliamo, quindi, di semplificazioni per l’emissione di fatture, per la liquidazione IVA, il processo civile telematico e la trasmissione telematica dei corrispettivi.

 

La fattura elettronica e chi ne ha l’obbligo

I soggetti che non hanno l’obbligo della fattura elettronica sono:

1. i contribuenti nel regime di vantaggio di cui all’articolo 27 co.1 e 2 del DL 98/2011;

2. i contribuenti nel regime forfettario di cui all’articolo 1 co.54-89 della L. 190/2014;

3. gli agricoltori in regime speciale, articolo 34 co. 6 del Dpr 633/72;

4. tutte le imprese per le operazioni di cessioni dei beni e prestazioni e servizi rese nei confronti dei non residenti, comunitari ed extra comunitari.

 

Fattura elettronica 2019, cosa contiene?

Il DL fiscale collegato alla legge di Bilancio 2019, conferma l’avvio dell’obbligo della fattura elettronica dal 1° gennaio 2019 per tutti i privati titolari di partita IVA. Sono esclusi, invece, dall’obbligo i contribuenti del regime forfettario, minimi e produttori agricoli.

 

Sanzioni fattura elettronica 2019

Ci saranno sanzioni cancellate e ridotte fino al 30 giugno, mentre dal 1° luglio 2019 scattano le sanzioni piene. Quindi, niente sanzioni per i primi 6 mesi del 2019 e sanzioni ridotte.

Per le sanzioni ridotte parliamo di:

1. Per ritardi dopo il 1° luglio 2019, con sanzioni ridotte dell’80%;

2.Per chi entro il termine per la liquidazione del mese o trimestre successivo, emette la e-fattura;

3.Per il committente o cessionario in caso di erronea detrazione IVA o su regolarizzazione.

 

Altre novità

Il decreto fiscale 2019 offre la possibilità ai contribuenti obbligati di inviare la fattura elettronica o cartacea entro 10 giorni dalla data di effettuazione dell’operazione. Quindi, non più nel giorno stesso. L’entrata in vigore è dal 1° luglio 2019. Per coloro che ne sono interessati devono darne evidenza nel documento stesso, con l’indicazione della data in cui è avvenuta la cessione dei beni o la corresponsione del corrispettivo.

Inoltre, il DL fiscale 2019 ha previsto l’abrogazione dell’obbligo di registrazione progressiva degli acquisti. E’ previsto il pagamento dell’IVA al momento in cui la fattura viene incassata. Il DL fiscale ha previsto l’obbligo di registrazione sul registro dei corrispettivi mediante l’obbligo di memorizzazione elettronica e trasmissione telematica dei dati dei corrispettivi giornalieri all’agenzia delle Entrate. Le date sono le seguenti:

1. Dal 1° luglio 2019 per i soggetti con affari superiori a 400mila euro;

2. Dal 1° gennaio 2020 per tutti i soggetti che effettuano operazioni di commercio al dettaglio.

 

Fattura elettronica e la data

L’obbligo della fattura elettronica è stato rinviato al 1° gennaio 2019. Da questa data gli operatori IVA, soggetti residenti o stabiliti in Italia, dovranno emettere e ricevere fatture per cessioni di beni e prestazioni di servizi solo modalità elettronica, sia per i consumatori finali che per altri operatori IVA. L’agenzia delle Entrate ha pubblicato una guida pratica per i contribuenti e due video tutorial oltre che ad una nuova sezione del sito web per trovare tutte le informazioni relative alla fattura elettronica.

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